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PRIME SETTIMANE DEI SALDI ALL'INSEGNA DELLA STABILITA'

 
31-07-2019
PRIME SETTIMANE DEI SALDI ALL
I risultati delle prime due settimane di saldi estivi, raccolti attraverso l'indagine congiunturale condotta da Confcommercio Emilia Romagna attraverso il Centro Studi Iscom Group, evidenziano segnali di stabilità rispetto allo scorso anno. Il monitoraggio è stato realizzato su un significativo panel di imprese commerciali della regione, composto da punti vendita di beni per la persona, in particolare abbigliamento e calzature (90%).

L'indagine ha evidenziato che per il 24% degli operatori le vendite sono in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il 36% ha rilevato una sostanziale stabilità. Il 21% degli intervistati ha dichiarato un calo delle vendite, peraltro contenuto entro una flessione del 10%.
 
“A due settimane dall'avvio delle vendite di fine stagione – dichiara Luca Massaccesi, direttore Confcommercio Ascom Lugo – gli operatori tracciano un quadro generale di sostanziale stabilità, con un soddisfacente movimento nei negozi, anche se molte volte la visita non si traduce in acquisto: bisognerà avere conferme nelle prossime settimane, questi primi dati inducono cauto ottimismo. C'è molta aspettativa tra gli addetti ai lavori che si lasciano alle spalle una stagione primavera/estate disastrosa dal punto di vista delle vendite, soprattutto a causa del maltempo”; a differenza di qualche volta nel passato, i dati dei Comuni della Bassa Romagna questa volta si presentano del tutto in linea con la media regionale”.
 
Gli operatori sostengono di avere avuto una sensibile diminuzione delle vendite primaverili causa maltempo: il 93% degli intervistati dichiara di avere subito un calo mentre il 56% dichiara la diminuzione delle vendite superiore al 10%.
Il 49% degli operatori indica nel primo weekend il picco delle vendite. Il 35% ha venduto di più durante le giornate infrasettimanali, mentre il 22% ha segnalato un andamento omogeneo delle vendite in queste prime due settimane di saldi.

L'indagine conferma rispetto al passato una maggiore razionalità del processo di acquisto in saldo, che risponde a scelte programmate e ponderate: al quesito a risposta multipla sui comportamenti della clientela, il 38% degli operatori segnala che la clientela ha aspettato i saldi per comprare i capi estivi. I clienti che acquistano in queste prime settimane di saldi comunque hanno un atteggiamento di attenta valutazione dei prezzi (40%). Gli acquisti sono limitati allo stretto necessario (28%). Viene quindi a mancare l'acquisto d'impulso tipico dei saldi.

Favorita ovviamente la vendita di capi tipicamente estivi: dalle t-shirt ai costumi e ai bermuda nell'abbigliamento, ai sandali nelle calzature.
Il valore della spesa media pro-capite è leggermente aumentato per abbigliamento e calzature rispetto all'anno scorso; nel 2019 il valore della spesa media pro-capite nei punti vendita di beni per la persona è di 82 euro, in linea rispetto al dato 2018.

Se si considera che il nucleo medio familiare in Emilia Romagna è composto da 2,21 componenti (Fonte: ISTAT dati al 31/12/2017) la spesa per famiglia è di circa 181 euro.
Gli acquisti si sono polarizzati sulla fascia media di prezzo.

 “Durante i saldi, nonostante la crescente e “sleale” concorrenza dei giganti del web, è in aumento il numero di consumatori che indirizza le proprie scelte d'acquisto nei negozi "sotto casa" dove relazione, fiducia, vendita assistita e personal shopping danno vita ad un'esperienza di acquisto
unica anche a prezzo ribassato” – aggiunge Massaccesi – “E' in ogni caso necessario che i grandi gruppi del commercio on-line” - conclude il direttore di Confcommercio Ascom Lugo – “siano assoggettati alle stesse imposte che gravano il commercio tradizionale: stesso mercato, stesse regole, per tutti.”

Si sottolinea che per l'82% degli intervistati la data di inizio delle vendite di fine stagione (saldi) andrebbe posticipata: il 63% preferirebbe la fine di luglio, per il 19% sarebbe addirittura preferibile la fine di agosto mentre il 18% non sposterebbe le date
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