GUERRA E CARO ENERGIA FRENANO LA VITALITÀ DELLE IMPRESE RAVENNATI

 
09-11-2022
GUERRA E CARO ENERGIA FRENANO LA VITALITÀ DELLE IMPRESE RAVENNATI
La diminuzione sia delle iscrizioni di nuove imprese che delle chiusure volontarie ha determinato, nel terzo trimestre dell'anno, un saldo che si attesta a 47 unità in più rispetto alla fine di giugno. Il bilancio del trimestre è il risultato, da una parte, del rallentamento delle iscrizioni, in calo del -4% rispetto allo stesso periodo del 2021; sono state 335 le nuove imprese contabilizzate al Registro Imprese nel trimestre luglio-settembre, un valore tra i più bassi dell'ultimo decennio. Contemporaneamente, frenano anche le cessazioni (il 5,9% in meno rispetto all'estate dello scorso anno) e con il valore assoluto di 288 unità, raggiungono il nuovo minimo storico. Così l'Ufficio Studi della Camera di commercio di Ravenna sulla nati-mortalità delle imprese nel terzo trimestre dell'anno.
 
“Dobbiamo scongiurare - ha sottolineato Giorgio Guberti, commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna - chiusure (anche solo temporanee) di attività e l'apertura di crisi aziendali diffuse, con pesanti ricadute anche sul potere d'acquisto dei lavoratori e sul benessere sociale nel suo complesso. Incentivi continuativi e di facile accesso, norme stabili, strategie di sviluppo pubblico a supporto dell'impresa, infrastrutture, banda larga, efficienza della pubblica amministrazione, processi decisionali rapidi e un sistema di formazione che sappia interagire con il sistema produttivo in modo efficace sono elementi essenziali per fare del nostro un Paese moderno e performante”.
 
Complessivamente al 30 settembre la base imprenditoriale della provincia di Ravenna può contare sulla consistenza di 38.563 imprese, lo 0,12% in più rispetto alla fine di giugno di quest'anno (nel corrispondente trimestre del 2021 l'incremento trimestrale si era attestato più o meno sullo stesso valore con un +0,11%). Il tessuto imprenditoriale ravennate continua dunque a tenere, con un tasso ancora improntato alla crescita ed un saldo che resta positivo, ma mostra segni di evidente esaurimento, ostacolato da crisi energetica ed inflazione. Dato ravennate, che risulta inoltre sotto la media sia regionale che nazionale, territori di riferimento con tassi trimestrali di crescita rispettivamente pari a +0,21% e +0,22%, in entrambi i casi in rallentamento rispetto all'analogo trimestre del 2021 (erano +0,29% per l'Emilia-Romagna e +0,36% per l'Italia).
 
La debole vitalità ha interessato anche la componente artigiana, che fa registrare un tasso di crescita trimestrale pari a +0,08% e con un saldo attivo di sole 8 imprese in più (132 le iscrizioni e 124 le cancellazioni); nel terzo trimestre del 2021, il tasso di crescita per le ditte artigiane era stato pari a +0,39%. Per le forme giuridiche, come di consueto, quasi l'intero contributo al saldo positivo è frutto della crescita delle società di capitali, da tempo l'ordinamento più dinamico e con il tasso di crescita trimestrale passato dal +0,43% del 2021 al +0,80% di quest'anno. Da segnalare il bilancio negativo delle società di persone (-13 imprese, pari a -0,17% ed era -0,29% l'anno precedente) e quello delle imprese individuali, con saldo trimestrale negativo pari a -14 e tasso pari a -0,07%, in peggioramento rispetto al dato positivo di un anno fa (+0,13%).
 
Per quanto riguarda la dinamica settoriale, la crescita del trimestre, pur contenuta, ha interessato la maggior parte del tessuto imprenditoriale, ad eccezione dei comparti del trasporto, delle altre attività di servizi e del commercio (le rispettive variazioni percentuali trimestrali dello stock di imprese sono state pari a -0,68%, -0,29% e -0,19%). In termini relativi, il dinamismo più marcato si registra nel settore della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+6%); più a distanza, sanità ed assistenza sociale (+2,04%), servizi di informazione e comunicazione (+1,2%) ed attività professionali, tecniche e scientifiche (+1,09%). Sotto la soglia di crescita dell'1%, istruzione (+0,72%), attività artistiche, sportive e di intrattenimento (+0,67%), attività immobiliari (+0,62%), costruzioni (+0,39%), attività finanziarie-assicurative (+0,27%), servizi di alloggio e ristorazione (+0,24%), attività manifatturiere (+0,2%) ed agricoltura (+0,06%).
All'insegna della stazionarietà, estrazioni da cave e miniere, fornitura di acqua, reti fognarie e gestione rifiuti e noleggio, agenzie-viaggio e servizi di supporto alle imprese.
 
Nel terzo trimestre, il rallentamento del dinamismo, coinvolge tutte le tipologie d'impresa. Meno evidente il fenomeno per le imprese straniere (+0,81% ed era +0,90% un anno fa), mentre per le imprese femminili si registra un tasso trimestrale negativo (-0,10% ed era +0,10% nel 2021). Tasso positivo per le imprese giovanili, che scende però dal +2,78% del 2021 al +2,14% del trimestre in esame, per le quali l'incremento di crescita relativa risulta comunque più elevato rispetto al complesso delle imprese.
 
Per le statistiche nel dettaglio CLICCA QUI





Rassegna Stampa

Formazione

CORSO DI INGLESE

DURATA PERIODO DI
SVOLGIMENTO
20 ore 22-11-2022 31-01-2023

LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO-Integrazione specifica aziende a medio-alto rischio

DURATA PERIODO DI
SVOLGIMENTO
8 ore 12-12-2022 13-12-2022

CORSO PER IL PERSONALE ALIMENTARISTA: PRIMA FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO

DURATA PERIODO DI
SVOLGIMENTO
3 ore 15-12-2022 15-12-2022

LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO - Formazione obbligatoria per il personale dipendente

DURATA PERIODO DI
SVOLGIMENTO
8 ore 25-01-2023 26-01-2023

CORSO ANTINCENDIO BASSO RISCHIO

DURATA PERIODO DI
SVOLGIMENTO
4 ore 01-02-2023 01-02-2023

gli eventi in programma

IMPERFECT ISLANDS 2

IMPERFECT ISLANDS 2
20-11-2022 - 18-12-2022
Sala Mostre

CONFCOMMERCIO ASCOM LUGO E BANCA DI CREDITO COOPERATIVO:

LILIANA SANTANDREA ESPONE AL PALAZZO DEL COMMERCIO

VERNICE ALLE ORE 17.00 DI DOMENICA 20 NOVEMBRE

Il secondo appuntamento con la rassegna “Ascom Arte 2022/2023”

LOGIN