La Regione Emilia-Romagna ha approvato delle misure compensative in materia di qualità dell’aria, che permettono di non applicare il blocco strutturale alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 – che sarebbe dovuto scattare dal 1° ottobre 2026 nei Comuni con oltre 100.000 abitanti – sfruttando la deroga prevista dalla normativa vigente.
Le misure compensative individuate sono:
- il posticipo dell’accensione degli impianti termici ad uso civile dal 1° novembre 2026 nei Comuni delle zone di Pianura ovest, di Pianura est e dell’Agglomerato di Bologna. Le disposizioni si intendono riferite anche agli impianti di riscaldamento civile a biomassa. Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole e le altre casistiche individuate all’art. 4 comma 6 del D.P.R. n. 74 del 16 aprile 2013;
- in caso di attivazione delle misure emergenziali per la qualità dell’aria, nelle stesse zone sarà vietato l’uso di generatori di calore a biomassa legnosa – se presente un riscaldamento alternativo – che non rispettano almeno la classe emissiva “5 stelle”;
- l’applicazione dalle 8.00 alle 19.00, dal 1° ottobre al 31 marzo, delle limitazioni emergenziali alla circolazione dei veicoli privati per motivi ambientali nei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti, nei Comuni dell’agglomerato di Bologna e nei Comuni aderenti volontari.
I Comuni interessati dovranno recepire queste misure con propri provvedimenti attuativi. Nella grafica predisposta dalla regione – CLICCA QUI – la sintesi delle misure generali in vigore dal primo ottobre.
Sulla sezione “Liberiamo l’aria” del sito internet di ARPAE Emilia-Romagna è possibile reperire le Ordinanze dei diversi Comuni mano a mano che verranno emanate; in ogni caso se interessati ad un Comune specifico occorre fare riferimento al suo sito istituzionale.
AGGIORNAMENTO
Per i Comuni dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna è possibile scaricare le Ordinanze cliccando sul seguente LINK