L’Inail ha illustrato le novità relativamente alle modalità di applicazione delle tariffe dei premi, in attuazione al D.L. 159/2025.
In particolare, dal 1° gennaio 2026 le rettifiche d’inquadramento hanno effetto solo per il futuro e non più dall’adozione del relativo provvedimento da parte dell’Inail (la regola fino al 31.12.2025), salvi i casi di errore imputabile o meno al datore di lavoro.
Nel primo caso, scatta l’obbligo di versamento degli eventuali maggiori premi dovuti, nonché le relative sanzioni.
Se l’errore ha comportato il pagamento di premi superiori al dovuto, con la rettifica il datore di lavoro può chiedere la restituzione di quanto versato in eccesso.