Il recente Decreto Lavoro – Decreto Legge n.62 del 30 aprile 2026 introduce una serie di novità.
In particolare:
- prevede incentivi all’occupazione (bonus assunzione donne 2026, bonus assunzione giovani 2026, bonus stabilizzazione giovani 2026 e bonus assunzioni ZES 2026);
- interviene in materia del cosiddetto “salario giusto”, garantendo ai lavoratori una retribuzione non inferiore ai minimi stabiliti dai contratti collettivi nazionali (CCNL) stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative;
- interviene sulla disciplina del rinnovo dei contratti collettivi di lavoro: qualora il rinnovo non avvenga entro 12 mesi dalla scadenza, le retribuzioni sono adeguate forfettariamente in misura pari al 30% della variazione dell’Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato (IPCA);
- introduce misure di contrasto al caporalato digitale e tutele tecnologiche, attraverso la verifica dell’identità digitale del lavoratore e il diritto alla trasparenza algoritmica;
- introduce uno sgravio contributivo (fino all’1% e nel limite massimo di 50.000 euro annui per ciascuna impresa) per le imprese che adottano la certificazione UNI/PdR 192:2026 sulla conciliazione famiglia-lavoro;
- prevede la possibilità per i lavoratori di conferire alla previdenza complementare le quote TFR maturate nel periodo gennaio-giugno 2026.
Il Decreto Legge dovrà essere definitivamente convertito in Legge dal Parlamento, che potrà anche apportare modifiche, entro 60 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta sempre il 30 aprile.