La legge prevede per i lavoratori in smart working l’estensione della copertura Inail anche agli infortuni e alle malattie professionali che avvengono durante l’attività svolta fuori dai locali aziendali, nonché la tutela per gli infortuni in itinere.
Uno degli aspetti più complessi riguarda la verifica del legame tra l’infortunio e l’attività lavorativa, valutazione che spesso si basa sull’accordo individuale di lavoro agile (in mancanza di indicazioni precise l’Inail dovrà accertare caso per caso se l’evento sia collegato alla prestazione lavorativa).
Dal punto di vista dei giudici sono 2 le decisioni che hanno riconosciuto la tutela: una per un incidente avvenuto durante il rientro a casa dopo un permesso legato a esigenze familiari (Tribunale di Milano, sentenza del 17.07.2024); un’altra ha riguardato una lavoratrice infortunata in casa durante una videoconferenza, cui è stato riconosciuto anche il rimborso delle spese mediche sostenute privatamente (Tribunale di Padova, sentenza n. 462/2025).