Il recente Decreto Legge “Sicurezza” prevede il divieto di vendita ai minori di 18 anni di “strumenti da punta o da taglio atti ad offendere”.
A tal proposito è stabilito che chi vende tali strumenti ha l’obbligo di chiedere all’acquirente, all’atto dell’acquisto, l’esibizione di un documento di identità, tranne i casi in cui la maggiore età dell’acquirente sia manifesta.
Il divieto riguarda potenzialmente moltissime attività, fra cui
- Reparti utensili/cucina dei supermercati
- Ferramenta
- Negozi di articoli per la casa
- Negozi di articoli sportivi
- Negozi di articoli da giardino
- Coltellerie specializzate
- Negozi di caccia/pesca
con riguardo a (esempio): coltelli da cucina, taglierini, utensili da lavoro, coltelli da outdoor, da campeggio, attrezzi da trekking, coltelli da caccia, attrezzi affilati, machete, roncole, falci, accette, punteruoli, stiletti, frecce con punte affilate, ecc. ecc.
Pesanti le conseguenze per la violazione del divieto: sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro, con chiusura dell’esercizio per un periodo non superiore a 15 giorni nel caso in cui non sia stata richiesta l’esibizione del documento d’identità.
Nell’ipotesi di reiterazione della violazione del divieto, la sanzione amministrativa pecuniaria va da 1.000 a 6.000 euro con chiusura dell’esercizio per un periodo tra 15 e 45 giorni nel caso in cui non sia stata richiesta l’esibizione del documento d’identità.
In caso di ulteriore violazione, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 12.000 euro, con revoca della licenza all’esercizio dell’attività nel caso in cui non sia stata richiesta l’esibizione del documento d’identità.
Il divieto è in vigore dal 25 febbraio 2026, giorno della pubblicazione del Decreto Legge sulla Gazzetta Ufficiale; trattandosi di un Decreto-Legge, sempre dalla stessa data scattano i 60 giorni di tempo in cui il Parlamento dovrà discuterlo per convertirlo definitivamente in Legge; nell’ambito della discussione parlamentare sono possibili modifiche al testo.
Le disposizioni si applicheranno anche alle vendite online ma a partire da 60 giorni dall’entrata in vigore del Decreto, per dare modo ai gestori delle piattaforme di munirsi di sistemi per la verifica della maggiore età prima della conclusione dell’acquisto.