Con una recente Circolare L’Inps ha precisato che la procedura delle dimissioni per fatti concludenti introdotta dalla L. 203/2024 preclude al lavoratore l’accesso alla Naspi.
L’indennità non è invece preclusa se il lavoratore, in seguito all’avvio della procedura, presenta le dimissioni per giusta causa (provata).
La Naspi è stata anche oggetto di un intervento della Legge di Bilancio 2026 (art. 1, c. 176 L. 199/2025): d’ora in poi, se un disoccupato chiede l’erogazione della prestazione per avviare un’attività, questa avverrà in 2 rate e non più in un’unica soluzione.