Dal 24 gennaio 2026 è in vigore il D.lgs. 7 gennaio 2026, n.3, di modifica delle direttive RED II (energie rinnovabili) e Market Design (mercato interno dell’energia elettrica), con l’obiettivo di migliorare la resilienza, la stabilità dei prezzi e la protezione dei clienti finali del mercato elettrico europeo.
Il Decreto introduce cambiamenti significativi alla disciplina esistente, rafforzando la tutela dei consumatori e favorendo l’integrazione delle energie rinnovabili, con effetti diretti su imprese, fornitori e clienti finali.
Tra le principali novità vi è il rafforzamento dei diritti dei clienti, che potranno accedere, su richiesta, a contratti a prezzo fisso della durata minima di un anno, con vincoli più severi sulle modifiche unilaterali da parte dei fornitori.
Il decreto prevede anche che il cambio di fornitore debba avvenire entro 24 ore (misura da implementare nel 2026). Inoltre, i clienti potranno gestire più punti di misurazione e fatturazione, partecipare a meccanismi di flessibilità del sistema elettrico e, più in generale, avere maggiore controllo sui propri consumi.
L’ARERA assume un ruolo centrale nel garantire la continuità della fornitura, tutelando i clienti vulnerabili e vigilando sulle strategie di gestione del rischio dei grandi fornitori, con l’obiettivo di prevenire interruzioni e contenere la volatilità dei prezzi. L’autorità sarà inoltre responsabile dell’adeguamento della disciplina relativa all’autoconsumo e alle comunità energetiche, assicurando trasparenza nella gestione dei dati, scorporo in bolletta dell’energia condivisa e strumenti di risoluzione delle controversie.
Il provvedimento, inoltre, introduce novità importanti per l’autoconsumo e le comunità energetiche, semplificando i criteri di calcolo dell’energia condivisa e definendo chiaramente diritti e obblighi dei partecipanti. Viene prevista la figura dell’organizzatore della condivisione dell’energia e vengono precisati i compiti di gestori di rete e del GSE nella raccolta e gestione dei dati, favorendo un accesso più trasparente e sicuro all’energia prodotta e condivisa localmente.
Per le imprese, queste modifiche rappresentano nuove opportunità di ottimizzazione dei costi e maggiore sicurezza nella gestione dei contratti di fornitura. La possibilità di partecipare a comunità energetiche e a meccanismi di flessibilità consente di migliorare l’efficienza energetica, mentre i grandi fornitori dovranno adottare strategie di gestione del rischio più rigorose, con potenziali riflessi sulle condizioni contrattuali e sulle politiche di approvvigionamento.
In sintesi, il provvedimento potrebbe segnare un passo importante verso un mercato elettrico più centrato sul cliente, stabile e integrato con le energie rinnovabili, garantendo maggiore tutela per i consumatori e nuove opportunità per le imprese, in un quadro di trasparenza, flessibilità e sicurezza del sistema energetico nazionale.