Sia la Legge di bilancio 2026 che la recente Legge regionale sulla disciplina urbanistico-edilizia delle locazioni brevi incidono sulla attività di messa a disposizione di immobili destinati alle locazioni brevi.
Ricordando che per locazione breve si intendono i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite intermediari (anche piattaforme), di seguito sintetizziamo gli aspetti salienti delle modifiche.
LEGGE DI BILANCIO
I privati dal 2026 possono affittare solo due appartamenti.
Chi concede immobili in locazione breve può optare per la cedolare secca, se destina a locazione breve non più di due appartamenti, applicata con le seguenti aliquote:
- 21% per il primo appartamento;
- 26% per il secondo appartamento.
Dal terzo immobile concesso in locazione breve è invece necessario aprire la partita IVA, effettuare la scia in Comune, iscriversi al Registro Imprese della Camera di Commercio, iscriversi all’Inps e versare i contributi previdenziali.
LEGGE 10/2025 REGIONE EMILIA-ROMAGNA SULLA DISCIPLINA URBANISTICO-EDILIZIA DELLE LOCAZIONI BREVI
Dal 19 dicembre 2025 la legge regionale disciplina dal punto di vista urbanistico ed edilizio gli immobili destinati alla locazione breve (affitti fino a 30 giorni, di tipo turistico), salvo alcune limitate esclusioni.
Nuova destinazione d’uso: “locazione breve”
- I Comuni possono istituire una specifica destinazione urbanistica chiamata locazione breve, inserita nella categoria turistico-ricettiva.
- Il cambio di destinazione d’uso verso la locazione breve è soggetto a titolo edilizio (SCIA o altro, a seconda dei casi).
- È vietato convertire immobili alberghieri in locazioni brevi.
I Comuni inoltre possono:
- individuare ambiti territoriali in cui la locazione breve è:
- ammessa,
- limitata,
- subordinata a specifiche condizioni;
- favorire lo sviluppo delle locazioni brevi in determinate aree.
Requisiti degli immobili
Gli immobili destinati a locazione breve devono:
- Essere urbanisticamente legittimi.
- Rispettare requisiti di:
- sicurezza,
- igiene e salubrità,
- risparmio energetico,
- conformità impiantistica,
- infrastrutturazione digitale stabiliti dalla modulistica edilizia unificata
- Rispettare i parametri dimensionali minimi delle abitazioni.
- Non essere locali accessori (cantine, soffitte, ecc.).
Inoltre, i regolamenti condominiali possono prevedere il divieto o la limitazione di destinare le proprietà esclusive ad attività di locazione breve e di differenziare i criteri di ripartizione delle spese per le parti e gli impianti comuni in ragione dell’utilizzo più intenso da parte degli utenti delle locazioni brevi.
Sanzioni
- Da 000 a 8.000 € per locazioni brevi senza requisiti o senza conformità.
- Da 500 a 3.000 € per mancata comunicazione.
Regime transitorio
- Gli immobili destinati legittimamente alla locazione breve non devono adeguarsi immediatamente a tutti i requisiti minimi: viene concesso un termine di 3 anni per mettersi in regola.
Per ulteriori informazioni e assistenza è a disposizione il Servizio Pratiche Amministrative di Confcommercio Lugo, tel. 054530111, email praticheamministrative@ascomlugo.it