La Legge Finanziaria 2025, al fine di rendere maggiormente integrati il processo di certificazione fiscale (memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi) e quello di pagamento elettronico, con l’intento di far emergere l’eventuale incoerenza tra incassi (da transato elettronico) e documenti commerciali emessi, ha previsto l’obbligo, di integrazione tecnica e funzionale tra:
- registratori telematici (RT);
e
- dispositivi di accettazione dei pagamenti elettronici (POS fisici e soluzioni digitali).
Tale obbligo:
- è applicabile dall’1.1.2026 a tutte le tipologie di pagamento elettronico, comprese le transazioni effettuate tramite carte di credito / debito, app, wallet digitali, ecc;
- interessa i commercianti al minuto / soggetti assimilati di cui all’ 22, DPR n. 633/72 (artigiani, alberghi, ristoranti, ecc.).
Nel definire le modalità operative per collegare i POS / altri strumenti di pagamento elettronico al RT, l’Agenzia delle Entrate ha disposto che:
- il collegamento tra strumenti di pagamento elettronico (POS) e strumenti di certificazione dei corrispettivi (RT) va effettuato tramite la funzionalità web disponibile nell’area riservata “Fatture e Corrispettivi”;
- i soggetti obbligati devono registrare il dato identificativo univoco di ogni strumento di pagamento elettronico utilizzato in abbinamento al dato identificativo univoco di ogni strumento di certificazione dei corrispettivi, indicando anche l’indirizzo dell’unità locale in cui gli strumenti sono utilizzati.
Per i POS già in funzione al 1° gennaio 2026 gli esercenti avranno 45 giorni dalla messa a disposizione del servizio web per eseguire il collegamento. Per i POS attivati dopo il 1° gennaio 2026 l’obbligo scatterà entro il sesto giorno del secondo mese successivo all’attivazione.