La legge Finanziaria 2025, al fine di rendere maggiormente integrati il processo di certificazione fiscale (memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi) e quello di pagamento elettronico, con l’intento di far emergere l’eventuale incoerenza tra incassi (da transato elettronico) e documenti commerciali emessi, ha previsto l’obbligo di procedere all’integrazione tecnica e funzionale tra i registratori telematici (RT) e i dispositivi di accettazione dei pagamenti elettronici (POS fisici e soluzioni digitali).
Tutti gli incassi elettronici tramite POS / sistemi di pagamento elettronici dovranno quindi essere memorizzati anche dal RT e inviati all’Agenzia delle Entrate che riceverà da ogni dispositivo l’importo:
- dei corrispettivi giornalieri;
- degli incassi giornalieri avvenuti con modalità elettronica.
L’obbligo riguarda i commercianti al dettaglio / soggetti assimilati di cui all’art. 22, DPR n. 633/72 (artigiani, alberghi, ristoranti, ecc.).
Per il mancato rispetto degli obblighi sono previste le seguenti sanzioni:
- € 100 per ciascun invio (nel limite di € 1.000 per trimestre) in caso di violazione degli obblighi di memorizzazione e trasmissione dei pagamenti elettronici (se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione dell’IVA) senza possibilità di applicazione del cumulo giuridico;
- da € 1.000 a € 4.000 in caso di mancato collegamento del RT agli strumenti di pagamento elettronico (POS).
Gli obblighi si applicano dall’1.1.2026 per tutte le tipologie di pagamento elettronico, comprese le transazioni effettuate tramite carte di credito / debito, app, wallet digitali, ecc.