La Corte di Giustizia Europea, nella sentenza 11.09.2025, ha stabilito che il genitore-lavoratore che assiste un figlio disabile ha pieno diritto alle tutele sul lavoro contro le discriminazioni indirette dovute a disabilità, come se fosse egli stesso lavoratore disabile.
In base al diritto Ue, stabilisce la sentenza, il divieto di discriminazione indiretta fondata sulla disabilità, relativamente a occupazione e condizioni di lavoro, opera anche per il lavoratore che non sia egli stesso disabile, ma che sia oggetto di tale discriminazione a causa dell’assistenza fornita al figlio disabile.
Per lo stesso motivo, il datore di lavoro deve adottare a favore di tale lavoratore “soluzioni ragionevoli” (ad esempio il cambio di orario di lavoro, come richiesto e non concesso al dipendente che ha fatto causa) allo scopo di garantire il principio di uguaglianza tra lavoratori.